Alessandro Schiariti

foto-profilo

 

Alessandro, parlaci di te..

Alessandro Schiariti, classe ’80 svolge la sua attività di fotografo professionista a Roma.
Si affaccia alla fotografia all’età di vent’ anni lavorando come prima esperienza nel campo come fotografo in un villaggio turistico.
Impara ad amare quest’arte sotto la guida di colui che ai tempi era il datore di lavoro: Alessandro Proietti da cui impara oltre le basi tecniche anche l’amore per questa splendida arte successivamente risulteranno fondamentali gli insegnamenti del CSF Adams dove ha affinato la sua cultura fotografica e cristallizzato i tecnicismi della disciplina.
Il suo lavoro spazia dal matrimonialista, alla ripresa di eventi come  spettacoli teatrali, concerti  passando per la moda e  la fotografia da studio.dopo un periodo di vivo interesse per l’illuminazione da studio e per l’utilizzo di luci artificiali in ambienti esterni che ancora continua, si affaccia alla fotografia di reportage e alla street photography scoprendo un approccio totalmente diverso a quello a cui era abituato che lo porta ad un nuovo percorso di crescita.

Ad oggi grazie al collettivo di cui è responsabile e fondatore “tra asfalto e luce” organizza uscite fotografiche, esposizioni e workshop di street photography low cost.
Un altro settore che lo vede vivamente impegnato è la fotografia negli ambienti “alternative” Dark Romani.
E’ stato in passato fotografo ufficiale per diversi anni del Subbacultcha , collaborando in diverse occasioni con il Ritual .
Attualmente fotografo ufficiale della serate “Alternative” Metamorfosi.
Attivo nel campo di book fotografici Alternative/Dark/rock.
Attualmente collaboratore del gruppo Roma street Photography

Cos’è per te la fotografia?

La fotografia è l’arte capace di rendere l’ordinario straordinario. è dare il proprio punto di vista sul mondo giocando con lo spazio e la luce . fermare ciò che per natura non può essere fermato. rendere eterno l’istante. Sguardi, gesti, colori e luci spesso passano inosservati davanti ai nostri occhi, per me fermare le immagini , scegliere cosa mostrare e cosa no , riuscire a trasmettere un idea un emozione semplicemente fermando un istante rappresenta l’elevazione massima del tempo stesso.
Siamo troppo presi dal susseguirsi degli eventi, proiettati nel futuro ma così ancorati al passato che spesso ci dimentichiamo del presente. la fotografia ci regala la possibilità di coglierlo.
Mi affascina fortemente come una cornice possa isolare una parte di mondo e creare un immagine che gia esiste ma diventa arte solo una volta fermata. giocare con linee , contrasti cromatici ,con  volti spesso sconosciuti, giocare con le luci e le ombre è qualche cosa che mi fa sentire profondamente vivo.
Del resto siamo così abituati a temere il tempo che la sensazione di fermarlo no può che essere un emozione rara.

La tue foto migliori?

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